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Lettera di Luigi De Magistris

Luigi De MagistrisLe Quattro giornate del cinema di Napoli, proprio come le nostre Quatre Glorieuses con le quali ci ribellammo al giogo nazista, sono una rivoluzione. Una rivoluzione della cultura perché l'obiettivo del Festival, creare lavoro nel settore cinema, è un obiettivo rivoluzionario in tempo di crisi; allorquando una parte della politica, quella più lontana dai bisogni ma anche dalle passioni delle cittadine e dei cittadini, impone tagli draconiani soprattutto all'arte, perché “con la cultura non si mangia”. A Napoli, invece, la Giunta che rappresento, in sinergia con tutta la città, le associazioni e il popolo degli artisti, va in direzione ostinata e contraria rispetto ai corifei dell'austerità. Stiamo dimostrando che, proprio in tempo di crisi, con l'arte “si mangia”. Perché il Sud è povero di capitale fisico ed economico, ma ricco di capitale umano, la prima risorsa da mettere a valore. Napoli offre eccellenze nel settore artistico e cinematografico, ricca di maestranze tecniche e tradizione recitativa, a partire dal suo straordinario patrimonio teatrale. Questi sono gli asset strategici su cui puntare, che il Festival vuole valorizzare proprio nell'ottica di creare lavoro. Un percorso virtuoso, che parte dal basso, e al quale le istituzioni non possono far mancare il proprio appoggio. Per questo, il Comune di Napoli sostiene con piacere e con orgoglio questa iniziativa alla condizione di creare una grande vetrina innanzitutto per l'arte e non per l'effimero. Sono personalmente convinto che il Festival riuscirà in questa impresa, proponendosi come la prima, preziosa tappa di un percorso lungo e che sapremo intrecciare con altre attività analoghe con le quali fare sistema.

Con l'obiettivo di creare lavoro di qualità.

Luigi de Magistris
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