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Lettera di Nino Daniele

Nino DanieleLe Quattro Giornate del Cinema non sono soltanto una nuova iniziativa che, come si dice di solito in queste occasioni, “arricchisce” il calendario culturale della città, sono un'iniziativa nuova con caratteri originali e con obiettivi propri e particolarmente interessanti.

Apprezzo molto il riferimento che gli ideatori hanno cercato, fin dal titolo della manifestazione, alla storia ed alla cultura della nostra città ed in particolare a quelle Quattro Giornate del 1943 di cui quest'anno celebriamo il settantesimo anniversario, che furono di esempio a tutti gli Italiani e segnarono l'avvio della guerra di liberazione dal fascismo e dal nazismo. E' importante sapere e indicare ai giovani che non si fa cultura nell'ambiguità e nel timore. E che l'esempio delle Quattro Giornate e della Resistenza è valido ancora oggi, contro i nuovi fascismi che ci minacciano, contro i ricorrenti e insidiosi rigurgiti di razzismo, contro la cultura di violenza e di egoismo della camorra, che con il fascismo ha, a mio avviso, tanti punti in comune.

Ma c'è un altro elemento che si segnala in queste Quattro Giornate del Cinema e che dà ad esse un carattere nuovo, fresco ed originale. E' il riferimento esplicito al lavoro ed alla produzione cinematografica come attività produttiva e insieme di lavori. Creativi, sì, ed artistici ma anche concretamente legati alla vita delle persone e radicati in un determinato territorio.

Con questo spirito gli organizzatori si rivolgono, dunque, innanzitutto ai giovani, aprono esplicitamente tutte le sezioni del concorso ai loro contributi e si impegnano a produrre, proprio a Napoli, la migliore tra le sceneggiature presentate. Mi sembra decisamente un buon segno in un Paese e in una città in cui gli stessi giovani si vedono imposto spesso un destino da disoccupati o al massimo da precari sottoccupati. 

Quanto alla nostra città, infine, a conclusione della manifestazione Napoli non soltanto potrà vedere nelle sue sale film e documentari selezionati da critici competenti, ma sarà essa stessa il set di una nuova produzione di qualità.

Per queste ragioni sono particolarmente lieto che la manifestazione abbia al primo posto tra le sue sedi il nostro Palazzo delle Arti (PAN) in via del Mille  ed auguro a questa prima edizione della Quattro Giornate del Cinema un grandissimo successo.  Spero non solo che esse siano accolte dalla città come cosa propria e come l'apertura di uno spazio nuovo per il suo futuro, ma che possano diventare un appuntamento stabile nella sua vita civile e culturale e che diventi tradizione  la produzione ogni anno, di un'opera cinematografica “napoletana” di grande qualità 


Nino Daniele

Assessore alla Cultura e al Turismo
del Comune di Napoli

 
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