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RASSEGNA NAPOLI MOVIE/BOOK

Il concept Napoli Movie/Book  come incontro dialettico tra film e romanzo tra cinema e letteratura.

Il cinema fin dalla nascita ha mostrato di non poter prescindere dalla letteratura. I cineasti  hanno sempre saputo che per un fare un buon film è indispensabile disporre di un solido impianto narrativo. Per questo il cinema italiano del primo Novecento ha utilizzato a piene mani il talento di scrittori come Verga, D’Annunzio, Gozzano, Pirandello e tanti altri;  per adattare  le loro opere per il grande schermo ma anche utilizzandoli come sceneggiatori.

Il passaggio da un romanzo a un film può seguire diverse modalità  che vanno dalla mimesi alla riduzione-adattamento, alla radicale trasformazione, alla parodia. In ogni caso, i risultati migliori si ottengono quando i registi reinterpretano l’opera letteraria alla luce della loro sensibilità autoriale e sviluppano un punto di vista personale piuttosto che replicare la trama e le visioni del romanziere. Oltretutto, ciò che un romanzo racconta in molte centinaia di pagine, con infinite possibilità di rilettura e di riflessione, deve essere condensato e proposto in due ore di visione. Ciò implica una “semplificazione” della storia per renderla più facilmente fruibile e immediatamente comprensibile allo spettatore. 

Passando dalla pagina scritta all’azione cinematografica, è interessante capire come si riesce a rendere visivamente un monologo interiore, come si modifica il ritmo della narrazione, o il montaggio delle sequenze, o la dilatazione temporale della storia. Il concept di  Napoli Movie/Book  è questo incontro dialettico tra film e romanzo, cinema e letteratura, che mette a confronto gli aspetti formali e strutturali di due arti che si specchiano l’una nell’altra. 

Castel dell'Ovo Napoli quattro giornate

La rassegna prevede la visione, in diverse serate, di 4 film tratti da altrettanti romanzi di scrittori napoletani, ambientati nella città partenopea. Nella sala cinematografica dove la rassegna ha luogo, sotto lo schermo c’è un piccolo palco (o una pedana rialzata) con tre sedie e un leggio. Ogni serata della rassegna inizia con le proiezione della pellicola. Quando cominciano a spegnersi le luci e si dissolve il brusio del pubblico, uno spot “occhio di bue” illumina il leggio e compare un attore (o un’attrice) che legge l’incipit del romanzo. Poi si fa buio e inizia il film. Al termine della proiezione, dopo i titoli di coda del film, torna ad accendersi il faro che illumina il leggio: l’attore legge il finale del romanzo poi si ritira. Quando torna a illuminarsi la sala, sulle tre sedie sono seduti il conduttore della serata, il regista del film e lo scrittore del romanzo da cui il film è stato tratto. Dopo gli applausi ha inizio il dibattito sulle due opere a confronto, che coinvolge anche il pubblico. Là dove non fosse possibile avere la presenza in sala dello scrittore, in sua vece ci sarà un illustre lettore, competente e appassionato, che conosce bene quel romanzo, lo ha apprezzato e ha voglia di parlarne; non sarà necessariamente un critico letterario o un addetto ai lavori ma sicuramente un ottimo affabulatore. Nel corso del dibattito - a richiesta del pubblico - potranno esserci altre letture di brani del romanzo.  

I film che abbiamo scelto per la rassegna Napoli Movie/Book sono:

L’amore molesto (1995)  di Mario Martone, tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante, con Anna Bonaiuto, Angela Luce e Licia Maglietta. 

La volpe a tre zampe (2004)  di Sandro Dionisio, tratto dall’omonimo romanzo di Francesco Costa, con Miranda Otto,  Angela Luce e Antonia Truppo.

Certi bambini (2004)  di Andrea e Antonio Frazzi, tratto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva, con Gianluca Di Gennaro, Sergio Solli e Carmine Recano.

Lo spazio bianco  (2009) di Francesca Comencini, tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella, con Margherita Buy, Giovanni Ludeno e Antonia Truppo.

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